Consumi delle famiglie
Per "consumi delle famiglie" l'ISTAT intende i beni e servizi acquistati o autoconsumati dalle famiglie per il soddisfacimento dei propri bisogni. Vi rientrano i beni che provengono dal proprio orto o azienda agricola, i beni e i servizi forniti dal datore di lavoro ai dipendenti a titolo di salario, i fitti figurativi. I beni ed i servizi acquistati vengono individuati sulla base di un paniere, cioè di una selezione di 521 prodotti (2010) di largo consumo (tra cui un terzo è riferito a prodotti alimentari, cui seguono l'abbigliamento ed i prodotti per la casa e la cura della persona) definita dall’ISTAT.La tabella 1 illustra la spesa media mensile di una famiglia suddivisa tra alimentari e non. L'unità di rilevamento ISTAT è la famiglia di fatto intesa come un insieme di persone coabitanti e legate da vincoli affettivi.
Viene inoltre riportata una tabella esplicativa sul disagio economico delle famiglie altoatesine (tabella 2) tratta da alcuni dati elaborati dalla Fondazione Nord Est.
Spesa media mensile delle famiglie
(ultimo aggiornamento il 06 luglio 2010)Nel 2009, la spesa media mensile per una famiglia in Italia secondo i dati Istat, è stata pari a 2.442 €, ca. 42 € in meno rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda l'Alto Adige, si può notare che nel 2009 la spesa media di una famiglia si è attestata a 2.784 € diminuendo di circa 200 € rispetto al 2008 (2.984 €). Il dato ufficiale costituisce una media aritmetica che ovviamente non rispecchia la situazione reddituale e la capacità di consumo di una famiglia di lavoratori con “normale” retribuzione da lavoro dipendente.
Bisogna tenere presente inoltre che il dato ISTAT riportato comprende un importo figurativo degli affitti. Questi rappresentano una percentuale notevole della spesa mensile. Per evitare distorsioni nella rappresentazione della spesa, l'ISTAT aggiunge al dato sul consumo una cifra che sintetizza gli affitti reali (pagati da chi vive in un appartamento in affitto) ed una stima dei fitti figurativi attribuiti a chi è proprietario della casa (e non paga l’affitto).
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Indebitamento e disagio economico
Il Rapporto sulla società e l'economia 2008 della Fondazione Nord Est (dati ISTAT del 2006), quantifica il disagio economico delle famiglie italiane ed altoatesine. Dal campione considerato, emerge infatti che il 18,1% delle famiglie altoatesine non riesce a sostenere spese impreviste, contro il 28,4% di quelle italiane.Tuttavia in Provicia di Trento, le situazioni di disagio descritte nel rapporto si posizionano su valori più bassi: se a Bolzano il 7,6% delle famiglie non ha avuto soldi necessari per i vestiti, a Trento tale valore si assesta al 5,8%. Il 5% delle famiglie altoatesine non arriva a fine mese contro il 3,4% di quelle trentine. A Bolzano, inoltre, il 4% delle famiglie non ha avuto soldi per affrontare le spese mediche necessarie contro il 2,8% di quelle trentine. Un maggior disagio delle famiglie altoatesine rispetto a quelle trentine si riscontra anche negli arretrati con le bollette e nel far fronte all'acquisto di beni alimentari.
Unica eccezione per la quale le famiglie altoatesine trovano minor disagio rispetto a quelle trentine, è costituita dalla voce "riscaldamento". Sono infatti solo il 2,3% le famiglie altoatesine che non hanno i soldi per riscaldare deguatamente la propria abitazione, mentre in Trentino le famiglie che riscontrano tale disagio ammontano al 3%.
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