Pensioni in Alto Adige: quasi la metà ha un importo inferiore ai 500 euro mensili
Il Fatto: (SV, 24.09.2009) Come evidenzia un recente studio dell’Astat sulle pensioni anche in Alto Adige negli ultimi anni si registra una crescita costante della spesa pensionistica (aumentata del 4,7% su base annua), effetto dell'allungamento della vita media e del pensionamento della generazione dei c.d. “baby boom”. Questi cambiamenti demografici, uniti al calo di fertilità che si registra ormai da decenni, comportano un rapporto tra numero di pensioni erogate e popolazione residente (il cosiddetto “tasso di pensionamento”) che nel 2006 era pari a 35,2%.
L'83,9% delle pensioni erogate in Alto Adige nel 2006 sono di tipo IVS (invalidità, vecchiaia e anzianità, supersiti), mentre l'11,1% sono pensioni assistenziali (pensioni ed assegni sociali, pensioni agli invalidi e pensioni di guerra) ed il 4,9% sono pensioni indennitarie (ovvero rendite di infortuni sul lavoro e malattie professionali).
L'INPS è l'ente che eroga il maggior numero di pensioni (il 69,3%), seguito dall'INPDAP col 12,2% del totale, mentre l'Inail eroga il 4,9% delle pensioni totali. L'importo medio lordo delle pensioni (vedi tabella 1) varia considerevolmente a seconda dell'ente erogatore; gli importi maggiori li eroga l'INPDAP agli ex-dipendenti pubblici con 20.258,7 € annuali, a fronte dei 9.085,1 € erogati mediamente dall'INPS ad ex lavoratori dipendenti ed autonomi.
L'INPS è l'ente che eroga il maggior numero di pensioni (il 69,3%), seguito dall'INPDAP col 12,2% del totale, mentre l'Inail eroga il 4,9% delle pensioni totali. L'importo medio lordo delle pensioni (vedi tabella 1) varia considerevolmente a seconda dell'ente erogatore; gli importi maggiori li eroga l'INPDAP agli ex-dipendenti pubblici con 20.258,7 € annuali, a fronte dei 9.085,1 € erogati mediamente dall'INPS ad ex lavoratori dipendenti ed autonomi.

Il dato maggiormente interessante riguarda però la distribuzione delle pensioni per classe di importo: dai dati emerge, infatti, che la maggior parte delle pensioni (46,5%) è di importo inferiore ai 500 euro mensili, mentre il 26,3% di importi compresi tra 500 e 1000 euro. Su più di 2000 euro mensili possono, invece, contare appena il 6,6% dei pensionati. (vedi grafico 1)
Le pensioni di importo maggiore le ricevono gli ex-statali (oltre 21.000 euro annui), seguiti dagli altri dipendenti pubblici (con 19.500 euro annui); gli ex lavoratori dipendenti arrivano a 10.337 euro annuali; artigiani e commercianti rispettivamente a 9.579 e 9.083 euro e gli ex-agricoltori ad appena 6.101 euro annuali. Fanalino di coda i parasubordinati (ovvero iscritti alla gestione separata di recente costituzione), che per ora in Alto Adige sono appena 1.474.

Le pensioni erogate in Alto Adige rappresentano attualmente il 10,5% del PIL provinciale. Ma l’andamento demografico previsto per i prossimi anni (con una diminuzione della popolazione attiva ed un aumento del numero dei pensionati) comporterà un incremento dell’ammontare complessivo della spesa pensionistica. I provvedimenti legislativi a livello europeo e nazionale vanno nella direzione di affrontare e superare queste nuove problematiche, al fine di garantire una vecchiaia dignitosa a tutta la popolazione, pur nei vincoli imposti dai bilanci pubblici.
L’intero studio Astat “Trattamenti pensionistici in Alto Adige 2006” (collana Astat n. 149) è scaricabile al sito: www.provincia.bz.it/astat









