Salario e certezza del posto di lavoro sono i fattori decisivi nella ricerca di un nuovo impiego
Il Fatto: (LF, 17.11.2009) In Europa, tra i fattori che maggiormente influenzano la decisione nella ricerca di un nuovo impiego, vi sono lo “stipendio” (57%) e la “certezza del posto di lavoro” (53%). Seguono le “condizioni di lavoro sane e sicure” (36%) e l’”orario” (23%). Questo è quanto emerge da un sondaggio paneuropeo d'opinione sulla salute e la sicurezza sul lavoro effettuato dalla European Agency for Safety and Health at Work (EU-OSHA) nei 27 Stati membri dell'Unione europea.
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato i risultati di un sondaggio di opinione sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro condotto a livello europeo. Tale indagine è stata effettuata su un campione rappresentativo in ogni Stato membro dell'Unione europea e i partecipanti sono stati selezionati all'interno di un'ampia fascia di età, livelli di istruzione e contesti lavorativi. Le attività sul campo si sono svolte nei mesi di aprile e maggio 2009 per un totale di 27.106 interviste (un campione di circa 1.000 persone per paese).
Ciò che emerge dal sondaggio, è che nell’attuale periodo di crisi, con la disoccupazione in aumento, la preoccupazione maggiore è legata alla certezza immediata del posto di lavoro più che alla garanzia di condizioni di lavoro sane e sicure. Chiedendo ai cittadini dell'Unione europea quali siano i fattori determinanti nella scelta di un nuovo lavoro, essi hanno dichiarato che lo stipendio e la certezza del posto di lavoro sono elementi più importanti rispetto a delle condizioni di lavoro sane e sicure, risultate al terzo posto nel sondaggio prima dell'orario di lavoro. Gli intervistati di sesso maschile considerano la retribuzione (61%) e la sicurezza del posto di lavoro (55%) il fattore più importante quando si sceglie un nuovo lavoro, rispetto a percentuali più basse tra le donne (rispettivamente 53% e 51%). Per contro, le donne sembrano attribuire maggior importanza all'orario (26%) rispetto agli uomini (19%).
Osservando i dati riferiti all’Italia, la situazione che emerge è leggermente diversa, infatti, qui non è più lo stipendio il fattore principale che influenza la scelta di una nuova occupazione (51%) bensì la certezza del posto di lavoro (66%). A seguire si evince che per il 50% degli intervistati sono le condizioni di lavoro sicure ad essere fondamentali (contro solo un 36% della media europea). Gli italiani sono più sensibili al fattore sicurezza, forse anche per via di una certa attenzione che viene data dalla cronaca alla problematica degli infortuni sul lavoro.
In ultima posizione, in analogia alla media europea, vi è il fattore dell’orario di lavoro (15%).
Per maggiori informazioni sui risultati del Sondaggio di opinione paneuropeo sulla sicurezza e la salute sul lavoro e visualizzare i dati riferiti ad ogni stato membro si veda http://osha.europa.eu/en/statistics/eu-poll.
Ciò che emerge dal sondaggio, è che nell’attuale periodo di crisi, con la disoccupazione in aumento, la preoccupazione maggiore è legata alla certezza immediata del posto di lavoro più che alla garanzia di condizioni di lavoro sane e sicure. Chiedendo ai cittadini dell'Unione europea quali siano i fattori determinanti nella scelta di un nuovo lavoro, essi hanno dichiarato che lo stipendio e la certezza del posto di lavoro sono elementi più importanti rispetto a delle condizioni di lavoro sane e sicure, risultate al terzo posto nel sondaggio prima dell'orario di lavoro. Gli intervistati di sesso maschile considerano la retribuzione (61%) e la sicurezza del posto di lavoro (55%) il fattore più importante quando si sceglie un nuovo lavoro, rispetto a percentuali più basse tra le donne (rispettivamente 53% e 51%). Per contro, le donne sembrano attribuire maggior importanza all'orario (26%) rispetto agli uomini (19%).
Osservando i dati riferiti all’Italia, la situazione che emerge è leggermente diversa, infatti, qui non è più lo stipendio il fattore principale che influenza la scelta di una nuova occupazione (51%) bensì la certezza del posto di lavoro (66%). A seguire si evince che per il 50% degli intervistati sono le condizioni di lavoro sicure ad essere fondamentali (contro solo un 36% della media europea). Gli italiani sono più sensibili al fattore sicurezza, forse anche per via di una certa attenzione che viene data dalla cronaca alla problematica degli infortuni sul lavoro.
In ultima posizione, in analogia alla media europea, vi è il fattore dell’orario di lavoro (15%).
Per maggiori informazioni sui risultati del Sondaggio di opinione paneuropeo sulla sicurezza e la salute sul lavoro e visualizzare i dati riferiti ad ogni stato membro si veda http://osha.europa.eu/en/statistics/eu-poll.
APPROFONDIMENTI
Alcuni dati riferiti all’Alto Adige: Indagine Lavoratori dipendenti 2008 a cura dell’AFI-IPL-Rapporto 5/2008: Gli orari di lavoro nel mondo del lavoro dipendente in Alto Adige
-Rapporto 7/2008: Le aspettative dei dipendenti nei confronti del loro posto di lavoro
-Rapporto 8/2008: Salute, fatica fisica, ambiente di lavoro e sicurezza
Focal Point italiano nel Network informativo dell'Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: http://osha.europa.eu/fop/italy/it/











