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Il cambiamento demografico: campi d’azione in Alto Adige e ruolo delle parti sociali

Cosa le parti sociali dovrebbero sapere sul processo di invecchiamento

 

Il Fatto (WP, 08.11.2011) : Quali sono le sfide da affrontare in Alto Adige in relazione al cambiamento demografico? In vista dell’ “Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni” l’ AFI-IPL ha organizzato in data 27.10.2011 un seminario di grande attualità sul cambiamento demografico. Sono stati esposti i dati più recenti riguardo al tasso di natalità in Italia ed in alcuni paesi selezionati in Europa, riguardo allo sviluppo demografico dei prossimi 40 anni e relative proiezioni soprattutto rispetto all’evoluzione delle forze lavoro e della loro disponibilità. In Alto Adige, come nella maggior parte dei paesi europei, il potenziale della forza lavoro va calando, pertanto una permanenza più lunga nel mondo del lavoro diventa a dir poco necessaria. Si è inoltre parlato degli effetti del cambiamento demografico nonché dei fattori che incidono sul tasso di occupazione degli anziani – l’Alto Adige non ha ancora raggiunto l’obiettivo di Lisbona.

Il focus del seminario si è incentrato sulla relazione del Prof. Francesco Marcaletti, docente di Sociologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il quale da 10 anni si occupa di invecchiamento attivo.
Il prof. Marcaletti ha illustrato 2 nuovi modelli di age management – invecchiamento attivo - che si vanno sempre più diffondendo per l’Europa. Il primo è il modello del finlandese J. Ilmarinen: la workability. E’ uno strumento diagnostico multidimensionale utilizzato per analizzare le condizioni dell’individuo lavoratore nel suo contesto lavorativo, per conservarle e migliorarle. Il secondo modello di age management è quello norvegese: la seniorpolitikk. Si contrappone alla prima per l’approccio, ha un forte sostegno delle parti sociali. Lavoratori anziani dovrebbero esercitare una professione adatta alle loro condizioni ed in cui possano esprimere i loro punti di forza.
Grande è stato l’interesse da parte dei partecipanti, tra cui molti rappresentanti delle parti sociali e dei sindacati. Il seminario è stato un’occasione per mettere “in rete” le persone interessate alla tematica in Alto Adige. Obiettivo dell’iniziativa dell’AFI-IPL è stato di sensibilizzare sindacati, parti sociali ed istituzioni pubbliche in modo da affrontare il progressivo cambiamento demografico con l’adeguata competenza e le necessarie informazioni in materia. 


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