Conciliazione famiglia-lavoro in Alto Adige: informazioni per supportare il lavoro delle donne
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- Categoria: Gender e conciliazione
- Conciliazione famiglia-lavoro in Alto Adige: informazioni per supportare il lavoro delle donne
- Breve introduzione
- Occupazione femminile in Alto Adige
- Tutela della maternità e congedi parentali
- Contributi monetari per la famiglia
- Servizi per la prima infanzia
- Tempi di vita e tempi di lavoro
- Differenziali retributivi di genere – il Gender Pay Gap
- Conciliare famiglia e lavoro in azienda
- Modelli work-care in Europa: modelli di conciliazione a confronto
- Pari opportunità in Italia ed in Europa
- [MANUALE] Pianeta Conciliazione
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Modelli work-care in Europa: modelli di conciliazione a confronto
“I diritti delle donne sono doveri degli uomini.”
Kraus Karl
Introduzione
In Europa esistono svariati modelli di politiche pubbliche di sostegno alla famiglia, assai diversificati per ammontare e composizione della spesa, nonché per gli obiettivi di sostegno e di redistribuzione. In Italia la politica familiare è basata su un modello di sussidiarietà allargata, ovvero nella famiglia vengono riposte aspettative di solidarietà, che vedono in primis le donne prendersi cura della casa e dei figli (nonché di eventuali genitori anziani o persone diversamente abili), nonché dei lavori domestici. Il welfare state per la famiglia in Italia è improntato su un modello mediterraneo che sostiene più gli anziani (pensionati) che le famiglie (con figli). La redistribuzione delle risorse italiane va appunto nella direzione delle pensioni, mentre la quota destinata alla famiglia è ancora esigua.
I principali modelli europei di welfare state
Il welfare state o stato sociale è un insieme di istituti, essenzialmente di natura pubblica, il cui obiettivo basilare è quello di tutelare i cittadini dai rischi sociali e di garantire la fruizione dei diritti di cittadinanza. I rischi sociali, possono essere gestiti all'interno della famiglia o dal mercato oppure assorbiti dallo Stato Sociale. In quest'ultimo caso la soddisfazione dei bisogni è sia “de-familizzata” (sottratta alla famiglia) sia “de-mercificata” (sottratta al mercato).
Le principali aree d'intervento, in cui sono incentrate le politiche di conciliazione e della famiglia nel sistema del welfare al livello europeo, sono tre:
- servizi di cura per l'infanzia e per gli anziani;
- politiche di tempo di cura;
- politiche di flessibilità dell'orario di lavoro e tempi delle città.
In base ad esse è possibile individuare quattro modelli di welfare in Europa:
• modello liberale: pone le sue fondamenta sull'economia della politica inglese del diciannovesimo secolo, la quale poneva in rilievo la fiducia prestata ai mercati e ai principi della precedenza dei poveri meritevoli. Il welfare, detiene un ruolo residuale (l'intervento statale minimo: solo nei casi di emergenza e di estrema necessità, solo nei cosiddetti “casi marginali”, con garanzie basate sul bisogno piuttosto che sul diritto di cittadinanza.
• modello socialdemocratico: si basa sull'uguaglianza, sulla libertà e sulla solidarietà. Il mezzo per raggiungere tal fine è quello dell'economia mista. Il welfare, quindi, è dominato dallo Stato e la caratteristica principale del modello è l'universalismo: i diritti alle prestazioni dello Stato sono riconosciuti agli individui sulla base del diritto di cittadinanza e non sulla contribuzione, sui rapporti di lavoro o sulla prova della condizione di bisogno.
• modello conservatore: è basato sulle politiche sociali della tradizione statalista e della dottrina sociale della Chiesa. Il welfare è di tipo familista, in cui la protezione sociale è centrata sull'uomo, perchè ritenuto il principale percettore di reddito. Il Welfare interviene solo nel caso in cui le famiglie dimostrano di non riuscire a provvedere con le proprie forze ai bisogni (principio di sussidiarietà), privilegiando l'assistenza sociale mediante il sostegno finanziario piuttosto che quello dei servizi (ricovero, assistenza domiciliare, ecc...), poiché quest'ultimi restano delegati alle famiglie.
• modello mediterraneo: caratterizzato dai mercati strutturalmente rigidi. E' presente un'affermazione ancor maggiore del sistema familista rispetto al modello conservatore, e anche in questo regime lo Stato è presente attraverso il principio di sussidiarietà. Il welfare riscontra una maggiore carenza di un'adeguata e articolata rete di protezione minima di base, salvo che per la sanità, per la quale le prestazioni sono finanziate dalla fiscalità generale e appartengono ai diritti della cittadinanza.
Il welfare state per le famiglie in Austria, Germania, Francia ed Italia a confronto
In Europa esistono svariati modelli di politiche pubbliche di sostegno alla famiglia, assai diversificati per ammontare e composizione della spesa, nonché per gli obiettivi di sostegno e di redistribuzione. Lo Stato può puntare su trasferimenti monetari diretti (p.es. con gli assegni familiari), fare leva sulla politica fiscale (sistema di deduzioni dal reddito o dalle imposte, o con un diverso calcolo dell'imposta su base familiare come avviene in Francia col “quoziente familiare”), investire nei servizi di cura per la prima infanzia, nonché attraverso il sistema dei congedi, ovvero degli assegni di cura erogati ai genitori che rinunciano temporaneamente al lavoro (o lavorano part-time) per dedicarsi alla cura dei figli. In Europa si punta, ormai, proprio un mix di diverse misure, per rispondere adeguatamente alle esigenze di una società che cambia rispetto ai modelli di organizzazione del lavoro e della famiglia. L’Italia spende poco per la famiglia, il sistema dei congedi è fermo alla legge 53 del 2000, ed i posti negli asili nido (pur in crescita negli ultimi anni) sono ancora troppo pochi rispetto alla domanda delle famiglie, spesso sono costosi, e concentrati in particolare nelle regioni del Nord. Negli ultimi anni qualcosa si muove nei paesi oltralpe in tema di famiglia: in Germania e Austria si sta assistendo ad una serie di riforme che erodono lentamente il tradizionale modello di “male breadwinner” (padre occupato a tempo pieno e madre che si occupa dei figli rinunciando tempora-neamente o definitivamente al lavoro), con l’espansione dei congedi (anche paterni), ed un forte sviluppo dei servizi di cura. La Francia, da sempre paese con forti obiettivi di sostegno demografico ha – invece - un “modello di scelta genitoriale”, ovvero un sistema integrato di prestazioni monetarie, congedi parentali retribuiti e una forte rete di servizi di cura, che le permette di avere un tasso di natalità nettamente superiore a quello di Italia, Germania ed Austria.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli esistenti in Austria, Germania e Francia vedasi: Welfare state per le famiglie: Austria, Germania e Francia a confronto













