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l cambiamento demografico è un problema
politico e sociale che inciderà in tutti gli ambiti.

Per gli anni a venire è stata prevista una progressiva
diminuzione della popolazione attiva (15-64 anni)
e questo mutamento inciderà sul mercato del lavoro.

Prezzi, retribuzioni e potere d'acquisto in Alto Adige

RSU - La rappresentanza degli interessi di lavoratori e lavoratrici nelle aziende

La Rappresentanza Sindacale Unitaria di lavoratori e lavoratrici nei luoghi di lavoro (RSU) è l’organismo di rappresentanza istituito con l’accordo del 23 luglio 1993 firmato dai sindacati confederali CGIL, CISL e UIL e dalle organizzazioni nazionali dei datori di lavoro. Si inserisce nel quadro della riforma del sistema della contrattazione sancito con il medesimo accordo, che prevede due livelli negoziali, quello nazionale di categoria e quello aziendale o territoriale. Questa nuova figura giuridica subentra alle Rappresentanze Sindacali aziendali e può essere istituita in tutte le unità produttive con più di 15 dipendenti sia nei settori privati che nei comparti del pubblico impiego.

Quali sono le caratteristiche di questo organismo?

Come enunciato dalla stessa denominazione, una delle peculiarità principali sta nella sua unitarietà e cioè nel far convergere verso questa nuova istituzione i diritti e le responsabilità della rappresentanza delle istanze di lavoratori e lavoratrici. Le RSU quindi assumono un ruolo di rappresentanza generale di tutti i lavoratori e le lavoratrici occupati/e nella stessa unità produttiva, suffragato dal fatto che le persone chiamate a farne parte vengono direttamente elette da lavoratori e lavoratrici. Possono presentare liste per la elezione delle RSU tutte le associazioni sindacali presenti nell’unità produttiva purché possano vantare un numero di iscritti pari ad almeno il 5 per cento degli occupati.


In dettaglio questo nuovo istituto è stato disciplinato per il settore privato con l’accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 firmato da Confindustria e dalle confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL ,nonché da successivi accordi integrativi ed attuativi. Per il settore pubblico le stesse confederazioni hanno stipulato un accordo con l’ARAN il 7 agosto 1998.


 


 

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