Prezzi, retribuzioni e potere d'acquisto in Alto Adige
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Tariffe e imposte locali
Tasse, tariffe e imposte a livello locale costituiscono una parte del costo della vita delle famiglie. Le tasse sono previste fondamentalmente dalla legislazione italiana e le amministrazioni locali (Regione, Provincia) devono applicare almeno le tariffe minime ma hanno anche l’opportunità di aumentare tale percentuale sulle entrate per finanziare investimenti e servizi. Nel corso di riforme costituzionali negli ultimi anni, è stata concessa al governo locale una certa sovranità fiscale: regioni, province e comuni hanno la possibilità, oltre alle imposte introdotte dallo stato, di riscuotere delle proprie tasse.
Le principali tasse locali presenti in Alto Adige sono: addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (addizionale IRPEF), l’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), nonchè le tasse automobilistiche.
Altre importanti tariffe e imposte definite dall’amministrazione provinciale sono: le tariffe per il trasporto pubblico, i ticket sanitari, le tasse scolastiche, di scuole materne ed asili nido.
Un'altra parte delle tariffe è dedicata società a partecipazione pubblica o sotto il controllo pubblico (ad esempio società di produzione di energia elettrica) sulla base di un quadro definito statalmente.
Infine, il controllo sulle tariffe è sotto la responsabilità dei comuni: essi determinano le tariffe per acqua potabile, fognature, smaltimento dei rifiuti, le tariffe per gli asili nonché per servizi sociali.
Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (addizionale IRPEF)
L’Addizionale regionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (addizionale IRPEF) è stato istituito con decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, ed è entrato in vigore il 1° gennaio 1998.L’addizionale provinciale è stabilito dalla legge Finanziaria del 27 dicembre 2006, n. 296 al 0,9%. La Provincia di Bolzano deve comunque applicare questa soglia minima e potrebbe alzare la percentuale fino ad un massimo del 1,4%.
Per l’addizionale comunale IRPEF, istituito con Decreto Legislativo 28 settembre 1998, n. 360, gli spazi di manovra dei Comuni oscillano tra 0,0% e 0,8%. 17 Comuni altoatesini prevedono una percentuale di addizionale IRPEF tra 0,1 e 0,4 per cento.
In Alto Adige i comuni hanno i seguenti addizionali IRPEF:
| Comune | 2001 | 2002 | 2003 | 2004 | 2005 | 2006 | 2007 | 2008 |
| Appiano | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,3 | 0,3 |
| Bolzano | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
| Bressanone | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
| Bronzolo | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
| Laives | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
| Merano | - | - | - | - | - | 0,1 | 0,1 | 0,1 |
| Montagna | 0,3 | 0,3 | 0,3 | 0,3 | 0,3 | 0,3 | 0,3 | 0,3 |
| Ora | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
| Salorno | - | - | - | - | - | - | 0,2 | 0,2 |
| Sarentino | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 | 0,5 |
| Terlano | 0,1 | 0,1 | 0,2* | 0,1 | 0,1 | 0,1 | 0,2 | 0,2 |
| Termeno | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 |
| Tires | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | - | - | - | - |
| Trodena | - | - | - | - | - | - | 0,1 | - |
| Valle di Casies | - | - | - | - | 0,1 | 0,1 | 0,2 | 0,2 |
| Vandoies | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 | 0,4 |
| Villandro | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,4 | 0,4 |
| Vipiteno | - | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 | 0,2 |
Tabella 1. Addizionali IRPEF per alcuni comuni altoatesini
Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
L’IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive) è stata istituita con il l decreto legislativo 15 dicembre 1997 n.446 come tassa sul valore netto per persone fisiche o giuridiche che detengono un’attività produttiva in regione.A livello provinciale l'IRAP è stata regolamentata dalla Legge provinciale 11 agosto 1998, n. 9. Attualmente l’imposta si attesta sul 3,4%, dopo esser stata ridotta con la legge finanziaria provinciale 2008 (circolare n.1 del 12.06.2008) dello 0,5%.
È controverso il metodo di calcolo dell’IRAP, che colpisce il valore della produzione netto delle imprese ossia in termini generali il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria. Imprese ad alta intensità di lavoro nonché quelle con molti dipendenti sono quindi svantaggiate. Allo stesso modo, i lavoratori autonomi, che prima dell'introduzione dell’IRAP non dovevano pagare l’ILOR. A causa della natura della base di calcolo, anche le aziende con i conti in rosso o fortemente indebitate devono pagare l’IRAP. Infine, l'IRAP non è fiscalmente deducibile dall’imposta sul reddito.
Le associazioni di categoria e, soprattutto i lavoratori autonomi chiedono con veemenza da anni l'abolizione dell’IRAP che, dalla sua introduzione, aveva portato un risparmio complessivo di 12.000 miliardi di Lire per gli operatori economici.
Nella tabella seguente è riportato il gettito provinciale dell'IRAP dal 2002 al 2008.
| Anno | Importo (milioni di euro) |
| 2008 | 332 |
| 2007 | 380 |
| 2006 | 350 |
| 2005 | 350 |
| 2004 | 350 |
| 2003 | 384 |
| 2002 | 372 |
Tasse automobilistiche
La responsabilità della raccolta della tasse sulle autovetture spetta all'amministrazione provinciale. Di seguito è riportata una tabella sul gettito provinciale delle tasse automobilistiche dal 2002 al 2008.| Anno | Importo (milioni di euro) |
| 2008 | 50 |
| 2007 | 50 |
| 2006 | 49,8 |
| 2005 | 46 |
| 2004 | 46 |
| 2003 | 40,3 |
| 2002 | 40,3 |
Informazioni sulle Tasse automobilistiche >>
Tariffe per acqua e smaltimento rifiuti
Per i vari servizi offerti in materia di acqua potabile, fognature e smaltimento rifiuti, i cittadini dei singoli comuni devono pagare un compenso stabilito da una tariffa comunale. Il relativo calcolo nell’ambito dell’acqua potabile e delle acque reflue si basa sul consumo mentre per i rifiuti sulle capacità di smaltimento dei singoli comuni (nonchè sulla frequenza di svuotamento e su servizi aggiuntivi come ad esempio la pulizia delle strade). Le tariffe sono raccolte e pubblicate ogni anno dall’Osservatorio prezzi e tariffe della Provincia Autonoma di Bolzano raccolti e pubblicati, con il fine di calcolare il consumo di una famiglia media.Nell’ambito delle tariffe per l'acqua potabile, acque reflue e smaltimento rifiuti, i comuni coprono con le tariffe almeno il 90% del costo di questi servizi riguardano la comunità. Nella predisposizione delle tariffe i comuni non seguono criteri uniformi. Così, nel calcolo delle tariffe sono spesso considerati diversi tipi di costi, come ad esempio costi per il personale che possono o meno essere tenuti in considerazione. La mancanza di omogeneità dei criteri di calcolo è un motivo per cui è utile che le tariffe dei vari comuni vengano comparate. Gran parte delle differenze esistenti tra le tariffe sono determinate da questi fattori: le dimensioni e caratteristiche morfologiche del comune, la capillarità degli impianti idraulici e il numero di impianti di trattamento, lo stato di queste infrastrutture che sono in corso di realizzazione o programmate, la disponibilità di altre fonti di entrate fiscali.
L'onere tariffario medio per una famiglia
I comuni sono fermamente impegnati per cercare di mantenere gli oneri tariffari per i cittadini più bassi possibili. Come il grafico 1 mostra, nei comuni altoatesini i cittadini pagano annualmente per l'acqua potabile, acque reflue e lo smaltimento dei rifiuti in media 370 € (dati 2007). Di questi, 77 € per l'acqua potabile, 95 € per lo smaltimento dei rifiuti e 198 € in acque di scarico.L'onere tariffario in 2 comuni
È presente comunque una differenza significativa in base a dove si vive: la differenza di tariffe, tra comuni con condizioni tariffarie favorevoli e comuni con cifre più alte, varia (vedi Grafico 2), in maniera significativa. Per una famiglia, non è la stessa cosa, se deve pagare in un anno 200 € piuttosto che 600 €. Per questo motivo, è importante che la situazione tariffaria venga monitorata dal consiglio comunale.L'onere tariffario in un confronto tra comprensori
In un confronto per comprensori, le differenze tra tariffe non sono così elevate. Come mostra il grafico 3, nel 2007 le tariffe per l'acqua potabile, acque reflue e lo smaltimento dei rifiuti oscillavano tra i 334 € in Val Venosta e i 420 € della comunità comprensoriale Oltradige-Bassa Atesina.L'onere tariffario in un confronto tra comuni
Se consideriamo i comuni più grandi, il comune di Lana con circa 270 € si attesta come il più economico mentre il comune di Bressanone emerge con quasi 540 € per il tasso più elevato (cfr. Grafico 4). Le differenze sono da considerare in relazione alla situazione di ciascun comune. In parte sono da ricondurre al fatto che in alcuni comuni questi servizi sono regolati dalle autorità locali che mantengono i costi completamente trasparenti per i cittadini.Grafico 4. Clicca sull'immagine per ingrandire

