Barometro IPL
I lavoratori dipendenti altoatesini guardano con un cauto ottimismo verso ciò che li aspetta nel breve periodo. Il mercato del lavoro è solido e quello creditizio si mostra in ripresa. Allo stesso tempo, però, aumentano i segnali di rallentamento dell’economia nel commercio estero e nel turismo. La situazione finanziaria di molte famiglie rimane preoccupante: il 36% degli intervistati fatica ad arrivare a fine mese e il 58% dichiara che non sarà in grado di risparmiare nei prossimi 12 mesi.
Le prospettive economiche dell’Europa sono attualmente condizionate dai negoziati tariffari in corso tra Stati Uniti e UE, ma tutto il commercio globale finora fondato su regole certe sta vivendo un momento di crisi. Mentre la guerra tra Russia e Ucraina passa in secondo piano sui giornali, crescono le preoccupazioni per un’ulteriore escalation in Medio Oriente. Nonostante tutte queste tensioni geopolitiche, l’economia globale rimane tuttavia sul sentiero di crescita.
Per l’Austria si prevede una recessione anche nel 2025, mentre la Germania sembra riuscire a evitarla. Il fatto che finora il commercio estero europeo non abbia subito forti contraccolpi è dovuto non da ultimo all’incostanza della politica commerciale del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, i cui annunciati dazi sono spesso stati ritirati o rinviati (il cosiddetto “TACO Trade”, con TACO che sta per “Trump Always Chickens Out”, vale a dire “Trump ritratta sempre per paura”). Dall’inizio dell’anno il dollaro USA ha perso circa il 14% del suo valore rispetto all’euro. Se da un lato questo ha frenato le esportazioni dell’UE, dall’altro ha reso più convenienti le importazioni, soprattutto di materie prime quotate nella valuta statunitense. Non ci sono segnali di tendenze inflazionistiche né sul versante dei prezzi alla produzione né su quello al consumo. Dopo il significativo crollo di aprile, le principali borse internazionali si sono riprese e a metà 2025 chiudono in rialzo rispetto a inizio anno. Le condizioni di finanziamento rimangono favorevoli per Stati, imprese e famiglie.
L’Ifo Monaco prevede i seguenti tassi di crescita per il 2025: Stati Uniti: +1,4%; Eurozona: +1,0%; Germania: +0,4%; Italia: +0,5%.
LE CIFRE PER L’ALTO ADIGE: situazione solida, ma rallentamento della dinamica
Il mercato del lavoro in Alto Adige, nella prima metà del 2025, rimane solido. Il tasso d’inflazione a Bolzano si attesta su un livello non critico (+2,2% nel mese di giugno; tasso cumulato da inizio anno: +2,5%), con il settore alberghiero che si distingue come motore dei prezzi (tasso d’inflazione mese di giugno: +5,5%). Dopo una fase di debolezza, i prestiti bancari stanno riprendendo. Il commercio estero e il turismo, invece, perdono slancio: sia le importazioni (-3,5% nel 1° trimestre) che le esportazioni (-0,8%) sono al di sotto del livello dell’anno precedente e il numero di pernottamenti turistici è stagnante (+0,6% nei primi 6 mesti del 2025 rispetto allo stesso periodo 2024), benché su livelli elevati. Sul mercato occupazionale aumentano sia il numero di posti stabili che il lavoro a chiamata, mentre i contratti a termine sono in calo.
IL CLIMA: prevale, ma di poco, la quota di “fiduciosi”
Le aspettative dei lavoratori intervistati in merito allo sviluppo economico dell’Alto Adige nei prossimi 12 mesi rimangono cautamente positive. L’indice corrispondente è pari a +6, il che indica un clima di fiducia leggermente positivo. Allo stesso tempo, la valutazione della propria situazione finanziaria è peggiorata. Le preoccupazioni per la sicurezza del posto di lavoro sono in moderato aumento e anche le possibilità di trovare una posizione equivalente in caso di perdita del lavoro si sono un po’ affievolite. Il “mercato dei lavoro comandato dai dipendenti”, che ha prevalso negli ultimi mesi, sembra quindi volgere al termine.
PREVISIONE PIL ALTO ADIGE: +0,8% nel 2025
Nonostante le attuali tensioni commerciali a livello mondiale, la fiducia dei lavoratori altoatesini nello sviluppo economico dei prossimi 12 mesi rimane fondamentalmente intatta. Anche il credito sta riprendendo slancio. Tuttavia, il debole sviluppo del commercio estero e la stagnazione del turismo probabilmente forniranno pochi impulsi alla congiuntura economia altoatesina. La situazione finanziaria delle famiglie altoatesine che lavorano è tesa, il che significa che la spesa per i consumi dovrebbe svilupparsi solo debolmente. Il Direttore IPL Stefan Perini afferma: “L’IPL conferma la sua previsione di crescita dello 0,8% per il 2025. Nonostante le incertezze globali, finora non si intravedono infatti sviluppi negativi di vasta intensità e di portata che rendano necessario un abbassamento delle stime”.
Commento del Presidente IPL Stefano Mellarini
“I risultati del Barometro IPL confermano il nostro ruolo di sindacati nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulle principali preoccupazioni dei lavoratori. Sono necessari aumenti salariali mirati, alloggi più accessibili e misure contro il lavoro precario. La situazione finanziaria tesa di molte famiglie altoatesine può essere alleviata a lungo termine solo attraverso miglioramenti strutturali concreti”.
Commento dell’Assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof
“Con l’imminente aumento strutturale dei salari del settore pubblico stiamo creando le basi per rafforzare il potere d’acquisto dei dipendenti nel lungo periodo. Per contrastare la carenza di manodopera, sono necessarie anche misure per creare posti di lavoro attraenti. In entrambi i casi, il settore pubblico può fungere da volano per analoghi sviluppi nel settore privato”.
Tutti i risultati del Barometro IPL sono pubblicati sul sito: www.afi-ipl.org/category/barometro/. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, Cell. 349 833 40 65, ).
Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) che mostra una panoramica del clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratrici e lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I risultati della prossima indagine saranno presentati a metà ottobre 2025.