21.10.2026
Barometro IPL
Dai risultati del sondaggio non è possibile stabilire se si tratti di vera fiducia autentica o più di un desiderio. In ogni caso, le lavoratrici e i lavoratori dell’Alto Adige guardano ai prossimi 12 mesi con maggiore fiducia rispetto al trimestre precedente. Tutti e sei gli indicatori del clima di fiducia risultano stabili o hanno registrato un lieve miglioramento, seppure in alcuni casi partissero da livelli bassi. A un mercato del lavoro solido, a un buon andamento del turismo e a una ripresa della dinamica del credito si contrappone il calo del potere d’acquisto delle famiglie. Il Direttore IPL, Stefan Perini, osserva: “Un’inflazione del 4,1% in un singolo anno non sarebbe di per sé un problema così grave. Il fatto è, però, che tra il 2021 e il 2026 i prezzi al consumo sono aumentati di oltre il 25%, mentre i salari spesso sono rimasti al palo. Nella maggior parte dei casi, la perdita di un quarto del potere d’acquisto delle famiglie non è stata compensata per intero: è questo il problema”.
Nel primo semestre, nonostante il difficile contesto geopolitico, l’economia dell’eurozona si è dimostrata resiliente. L’aumento dei prezzi dell’energia in seguito alla guerra in Iran ha accelerato l’inflazione. Ad agosto, nell’eurozona questa ha raggiunto il 3,3%, un livello nettamente superiore a quello di inizio anno e ben al di sopra dell’obiettivo di stabilità della BCE. Nel conflitto in Medio Oriente non si intravedono, nel breve periodo, segnali di distensione; è quindi probabile che la pressione sui prezzi dell’energia rimanga elevata. I mercati azionari, successivamente al crollo di marzo, hanno recuperato sensibilmente. Al tempo stesso, gli effetti della politica dei dazi statunitense si sono rivelati meno gravi del previsto. L’aumento dell’inflazione ha indotto la BCE ad alzare il tasso di riferimento. Gli analisti prevedono uno o due ulteriori rialzi, pari a 0,25 punti percentuali ciascuno, entro la fine dell’anno.
Nel complesso, gli indicatori del mercato del lavoro nell’eurozona restano solidi e segnalano una situazione occupazionale stabile. Nelle ultime settimane sono state riviste al rialzo le previsioni di crescita per l’area euro. La Gemeinschaftsdiagnose, stilata dall’IFO insieme ad altri istituti tedeschi, indica per il 2026 i seguenti tassi di crescita economica: eurozona +1,0%; Germania +1,0%; Italia +0,9%; Stati Uniti +2,1%. Le stime per il 2027 sono pressoché analoghe (eurozona +1,3%; Germania +1,0%; Italia +0,8%; Stati Uniti +2,0%).
ECONOMIA ALTOATESINA: indicatori solidi, a eccezione del commercio estero e dell’inflazione
Alla luce delle turbolenze internazionali, nell’autunno 2026 l’economia altoatesina si dimostra ancora una volta resiliente. L’occupazione dipendente continua a crescere (+1,8% nei primi nove mesi rispetto al 2025). Tutti i settori sono in espansione; fa eccezione il comparto dell’edilizia, che mostra qualche segnale di debolezza. Il tasso di occupazione è pari al 73,9%, mentre quello di disoccupazione si attesta all’1,1%. Il turismo continua a crescere: trainato dal boom del campeggio e delle strutture ricettive di categoria superiore, il numero dei pernottamenti è aumentato del 3,0% nei primi otto mesi. Si profila così un altro anno da record, che si avvia verso lo sprint finale. Dopo due anni di debolezza, anche l’erogazione del credito torna a crescere in modo significativo: +2,9% nel primo semestre del 2026.
Tra le tendenze negative figura lo stallo del commercio estero, con esportazioni invariate nel primo semestre e importazioni in calo dello 0,6%. A Bolzano l’inflazione aumenta sensibilmente e a settembre raggiunge il 4,1%, spinta quasi esclusivamente dall’andamento dei prezzi dei carburanti e dell’energia.
CLIMA DI FIDUCIA: ottimismo tra convinzione e dovere
La buona notizia è che tutti gli indicatori del clima di fiducia sono stabili o in miglioramento. Le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori per l’andamento economico dell’Alto Adige nei prossimi dodici mesi restano moderatamente positive. L’indice corrispondente si attesta ora a +16, su una scala da +100 a –100, e segnala una solida base di fiducia. Sono leggermente migliorate anche le aspettative riguardo all’andamento previsto della disoccupazione, alla capacità di arrivare a fine mese con il proprio salario e alle capacità previste di risparmio, sebbene gli ultimi due indicatori partissero da livelli bassi. La quota di persone che dichiarano di riuscire ad arrivare a fine mese con difficoltà è ora pari al 27%. Il 41% degli intervistati ritiene, invece, che non riuscirà a risparmiare nei prossimi dodici mesi. Rispetto alle rilevazioni precedenti, questi valori possono essere considerati relativamente positivi. Un dato degno di nota: le valutazioni raccolte dall’IPL tra le lavoratrici e i lavoratori del manifatturiero, dell’edilizia e dei servizi privati sono piuttosto contenute, mentre chi lavora nel commercio e nel settore alberghiero/ristorazione esprime un maggiore ottimismo.
PREVISIONI DEL PIL PER L’ALTO ADIGE: +0,9% nel 2026, +1,2% nel 2027
L’elevata resilienza e il contesto economico più favorevole del previsto hanno recentemente indotto gli istituti di ricerca a rivedere al rialzo le previsioni di crescita dell’eurozona per il 2026 e il 2027. Parallelamente, anche il commercio estero dovrebbe riprendere slancio. Inoltre, è probabile che la situazione positiva dei mercati del lavoro perduri.
In Alto Adige, il clima di fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori mostra un lieve miglioramento. Inoltre, un bilancio provinciale consistente, pari a 9,1 miliardi di euro e dichiaratamente orientato alla giustizia sociale, dovrebbe avere un effetto stabilizzante. Il principale fattore critico resta l’elevata perdita di potere d’acquisto delle famiglie negli ultimi cinque anni (–25%). Anche la fase del denaro a buon mercato sembra per il momento conclusa: nei prossimi mesi i tassi d’interesse, e di conseguenza l’onere dei prestiti, dovrebbero aumentare, peggiorando le condizioni di finanziamento. Il Direttore IPL, Stefan Perini, dichiara: “Confermiamo la nostra previsione di crescita per il 2026, pari a +0,9%, valore che ieri è stato condiviso anche dall’ASTAT. Riteniamo che, grazie al contesto economico complessivamente più favorevole nell’area euro, nel 2027 la crescita economica dell’Alto Adige possa raggiungere l’1,2%.”
Commento del Presidente IPL Stefano Mellarini
“Le vicende degli ultimi giorni in Spagna, Francia e Italia riportano al centro del dibattito pubblico questioni fondamentali come l’emergenza abitativa, la qualità dell’istruzione pubblica e l’aumento del costo della vita. Si tratta di sfide che interessano in modo particolare le giovani generazioni e che richiedono un impegno condiviso da parte delle istituzioni e delle parti sociali. È fondamentale lavorare insieme per costruire un futuro in cui il lavoro garantisca dignità, sicurezza e prospettive concrete, contribuendo allo sviluppo di una società più equa, solidale e inclusiva.”
Commento dell’Assessora al Lavoro Magdalena Amhof
“La perdita di potere d’acquisto delle famiglie è una delle sfide maggiori del momento. Nel bilancio provinciale prevediamo pertanto più fondi possibili per ammortizzare parte dell’inflazione 2025-27 per i nostri dipendenti; in futuro, adegueremo le retribuzioni annualmente per compensare una quota fissa di inflazione. La giustizia sociale sarà inoltre un punto centrale nella definizione del bilancio provinciale 2027.”
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, Cell. 349 833 40 65, ).
Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) che mostra una panoramica del clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratrici e lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I risultati della prossima indagine saranno presentati a metà gennaio 2027.