Barometro IPL – Clima di fiducia

Nonostante il difficile contesto geopolitico, tutti gli indicatori di fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori altoatesini rilevati dall’IPL registrano un lieve miglioramento. Il bilancio intermedio 2026 è soddisfacente. “Nel complesso, la situazione attuale si presenta solida”, afferma il Direttore IPL Stefan Perini. Al tempo stesso mette in guardia dal perdere di vista le sfide di medio periodo: “Il calo dell’offerta di lavoro dovuto all’andamento demografico e la crescita soltanto contenuta della produttività del lavoro frenano le prospettive di crescita dell’economia altoatesina”.

C’era una volta… lo shock dei prezzi dell’energia: lo scenario di escalation che si temeva tre mesi fa, finora, non si è verificato. La situazione nel conflitto in Medio Oriente rimane tesa, ma gli sforzi per giungere a una soluzione diplomatica proseguono. Anche i mercati azionari si sono sensibilmente ripresi dopo le marcate perdite registrate ad aprile. Il perdurante boom dell’intelligenza artificiale sostiene soprattutto le valutazioni delle big tech. Nel complesso, nonostante una politica commerciale erratica e i persistenti problemi nelle catene di approvvigionamento, l’economia mondiale si dimostra sorprendentemente resiliente. Sul fronte dei tassi si delinea un andamento asimmetrico: mentre la BCE tende verso rialzi, Kevin Warsh, neonominato presidente della banca centrale statunitense (Fed), prospetta riduzioni.

Nell’eurozona, l’apprezzamento dell’euro, l’intensa concorrenza delle imprese cinesi, l’aumento della spesa per la difesa e i dazi statunitensi continuano a gravare sull’andamento economico. La crescita nell’area euro dovrebbe tuttavia rimanere positiva: per il 2026 il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede tassi di crescita compresi tra +0,5% e +1,0%. Nell’ipotesi di una de-escalation del conflitto in Medio Oriente, gli effetti dello shock energetico sui prezzi al consumo dovrebbero restare contenuti. Nel 2026 il tasso d’inflazione dovrebbe collocarsi in una fascia compresa tra il 2% e il 3%. Gli indicatori del mercato del lavoro nell’UE rimangono stabili e segnalano una situazione occupazionale solida.

Nel suo update di luglio, il FMI prevede per il 2026 i seguenti tassi di crescita: eurozona: +0,9%; Germania +0,7% e Italia +0,5%.

L’ECONOMIA ALTOATESINA: bilancio intermedio 2026 soddisfacente

La crescita quantitativa del mercato del lavoro altoatesino è proseguita anche nella prima parte del 2026. Nel primo semestre gli occupati dipendenti sono stati in media 234.386 (+2,0% rispetto allo stesso periodo del 2025). Circa il 40% dell’incremento occupazionale è riconducibile al settore alberghiero e ristorazione. Nel primo trimestre del 2026 il tasso di occupazione si è attestato al 73,0%, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto molto contenuto (1,9%). Al tempo stesso, l’ASTAT segnala la presenza di quasi 8.000 persone appartenenti alle cosiddette “forze di lavoro potenziali”, una riserva di lavoratori e lavoratrici che potrebbe ancora essere mobilitata per il mercato del lavoro. Anche il turismo ha iniziato l’anno con risultati positivi: nei primi cinque mesi il numero dei pernottamenti è aumentato del +4,4%. Sullo sfondo dello shock internazionale dei prezzi dell’energia, a maggio l’inflazione a Bolzano è salita al 3,4%, rimanendo tuttavia nettamente al di sotto dei valori registrati durante lo shock energetico del 2022. Dall’inizio dell’anno l’inflazione cumulata ammonta al 2,5%. Sul mercato del credito è proseguita la tendenza al rialzo iniziata nella primavera del 2025. L’incremento medio del +2,9% dei crediti concessi rispetto al 2025 indica che le imprese stanno nuovamente ampliando la propria attività di investimento. Nel primo trimestre del 2026, l’andamento delle esportazioni è invece rimasto contenuto, con una crescita che non supera il +0,9%.

IL CLIMA DI FIDUCIA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI: migliorano tutti gli indicatori

Anche nell’estate 2026, la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori altoatesini guarda con fiducia al futuro. Rispetto all’indagine di tre mesi fa, il clima è persino leggermente migliorato: tutti gli indicatori risultano stabili o in aumento. Per l’economia altoatesina, il 30% delle persone intervistate prevede per i prossimi 12 mesi un miglioramento, il 58% una situazione invariata e il 12% un peggioramento. L’indice di fiducia rimane stabile a +9, confermandosi leggermente positivo. In prospettiva, le persone intervistate si attendono inoltre una diminuzione della disoccupazione. Il rischio percepito di perdere il proprio posto di lavoro si riduce nuovamente, mentre vengono valutate più favorevolmente le possibilità di trovare, in caso di necessità, un impiego equivalente. Migliorano anche gli indicatori relativi alla situazione finanziaria delle famiglie dei lavoratori: nell’indagine estiva, il 25% dichiara di avere difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio reddito (indice: -2). Al tempo stesso, il 44% prevede di non riuscire a mettere da parte risparmi nei prossimi dodici mesi (indice: +9). Per entrambi gli indicatori si tratta dei valori migliori registrati dall’inizio della pandemia di coronavirus.

Previsione del PIL: la crescita del +0,9% per l’Alto Adige resta alla portata nel 2026

Diverse condizioni quadro rimangono favorevoli per l’economia altoatesina. Prosegue l’andamento positivo sul mercato del lavoro. Dopo la fase di debolezza, la dinamica del credito torna ad accelerare e sostiene gli investimenti. Nel turismo, destinazioni sicure e facilmente raggiungibili come l’Alto Adige beneficiano dei mutamenti nei comportamenti di viaggio a livello globale dovuti alle crisi geopolitiche. Anche il bilancio record della Provincia autonoma di Bolzano, pari a 8,8 miliardi di euro, stabilizza economia e investimenti. Quasi tutti gli indicatori di fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori altoatesini sono migliorati.

Il principale fattore di rischio resta attualmente l’andamento dei prezzi del petrolio greggio e del gas naturale, nonché possibili difficoltà di approvvigionamento. Una nuova impennata dei prezzi potrebbe alimentare l’inflazione e gravare sui consumi privati. A ciò si aggiunge una dinamica delle esportazioni presumibilmente debole; in particolare nell’area del dollaro, le condizioni di vendita potrebbero peggiorare. L’aumento dei tassi sui crediti rischia di rendere meno favorevoli le condizioni di finanziamento. Un’ulteriore sfida è rappresentata dalla difficile situazione finanziaria di molte famiglie di lavoratori altoatesini, come conseguenza della perdita reale di potere d’acquisto degli ultimi anni. Tali sviluppi, compresi gli scenari negativi, al momento non trovano tuttavia ancora riscontro nei principali dati macroeconomici.

La crescita economica del +0,9% prevista dall’IPL per l’Alto Adige nel 2026 resta, pertanto, alla portata. Nel confronto con gli istituti partner, la previsione IPL si colloca in posizione intermedia (ASTAT: +1,0%; IRE: fascia compresa tra +0,5% e +0,9%).

Commento del Presidente IPL Stefano Mellarini

“Tra le lavoratrici e i lavoratori altoatesini continua a prevalere un atteggiamento di fondo ottimista. È un dato positivo che merita di essere sottolineato. Per garantire nel lungo periodo benessere e sicurezza sociale, occorre ora accompagnare in modo lungimirante ed efficace la trasformazione del mondo del lavoro.”

Commento dell’Assessora al lavoro Magdalena Amhof

“A migliorare il clima generale, in parte, contribuiscono anche gli adeguamenti salariali legati all’inflazione di circa 44.000 dipendenti pubblici, che abbiamo attuato a novembre. Tuttavia, salari competitivi sono solo un aspetto: per una maggiore solidità del nostro mercato del lavoro nel lungo periodo, abbiamo bisogno di modelli di orario di lavoro più flessibili, di una migliore conciliazione vita e lavoro e di eccellenti opportunità di formazione continua. Solo così potremo integrare ancora meglio i giovani e le donne nel mercato del lavoro e fidelizzare a lungo termine i lavoratori qualificati.”

Comunicato stampa

Grafico 1

Grafico 2

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Direttore IPL Stefan Perini (T. 0471 41 88 30, cell. 349 833 40 65, ).

Il Barometro IPL è un’indagine condotta quattro volte all’anno (primavera, estate, autunno e inverno) che mostra una panoramica del clima di fiducia dei lavoratori dipendenti altoatesini. Il sondaggio telefonico interessa 500 lavoratrici e lavoratori altoatesini ed è rappresentativo per l’Alto Adige. I risultati della prossima indagine saranno presentati a metà ottobre 2026.