Dichiarazioni redditi

Come risaputo, il mese di giugno per molti è il mese delle dichiarazioni dei redditi. Nel 2025, esattamente 442.035 persone residenti in Alto Adige avevano dichiarato al fisco redditi complessivi pari a 13,2 miliardi di euro. Con 29.850 € la Provincia di Bolzano in termini di reddito medio dichiarato si colloca in seconda posizione delle regioni italiane, preceduta solo dalla Lombardia. “Guardando la mappa dell’Alto Adige, ciò che più salta all’occhio sono le notevoli differenze tra i comuni e tra le comunità comprensoriali, dalle quali si evince anche in quale misura i territori contribuiscono all’erario”, osserva il Direttore IPL Stefan Perini.

Da ormai 10 anni l’IPL | Istituto Promozione Lavoratori punta i riflettori sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativamente alle dichiarazioni dei redditi. Nel 2025 sono stati 442.035 i residenti in Alto Adige che hanno dichiarato al fisco redditi di varia natura relativi all’anno d’imposta 2024, per un ammontare totale pari a 13,2 miliardi di euro, corrispondente ad un reddito medio dichiarato di 29.850 €. Volendo stilare una classifica nazionale sui redditi medi, la Provincia di Bolzano si colloca al secondo posto, preceduta soltanto dalla Regione Lombardia (30.200 €). Il reddito medio dichiarato a livello nazionale ammonta a 25.820€.

Nella mappa territoriale rispunta il divario est-ovest

I cinque comuni con i redditi complessivi medi più elevati sono Selva di Val Gardena (35.666 €), Falzes (34.864 €), Brunico (34.157 €), Varna (33.856 €) e Appiano s.s.d. vino (33.798 €) e). Il comune capoluogo, Bolzano (31.855 €), arretra da diversi anni e si piazza ora in 18a posizione. In coda alla classifica troviamo una serie di comuni della Val Venosta: Lasa (16.999 €), Tubre (19.076 €), Castelbello-Ciardes (19.736 €), Laces (20.159 €) e Martello (20.580 €). “Tali divari nella distribuzione della ricchezza sono ascrivibili ad un combinato tra diversa struttura economico-occupazionale dei singoli territori, il trattamento fiscale diverso dell’agricoltura nonché al fenomeno dei lavoratori transfrontalieri”, spiegano Michael Paler e Fabian Hofer, autori dello studio.

Chi contribuisce maggiormente all’erario statale

I contribuenti che in media pagano più imposte nette risiedono nei comuni di Selva di Val Gardena (9.068 €), Falzes (8.492 €), Appiano s.s.d. vino (8.422 €) e Brunico (7.535 €), Varna (8.280 €) e Bressanone (8.248 €). In fondo alla classifica, invece, troviamo i contribuenti residenti nei comuni di Martello (4.025 €), Tubre (4.180 €), Anterivo (4.377 €) e Moso in Passiria (4.448 €).

Analizzando il gettito fiscale generato nelle varie comunità comprensoriali, si osserva che la città di Bolzano, con il 19,0% solo seconda per numero di contribuenti dopo il Burgraviato (19,8%), conta per più di un quinto (il 21,1%) in termini di gettito fiscale da IRPEF prelevato in provincia. Seguono poi il Burgraviato (18,5%) e la Val Pusteria (16,4%). I territori che contribuiscono meno alle casse statali sono indubbiamente la Val Venota (5,1%) e l’Alta Valle Isarco (3,7%), essendo di tutti i comprensori anche quelli con il minor numero di contribuenti.

Nel confronto decennale: chi sale e chi scende

Come accennato, l’IPL effettua analisi basate sui dati pubblicati dal MEF e relative alle dichiarazioni dei redditi da esattamente 10 anni. Questo permette per la prima volta un confronto tra i redditi medi per contribuente e comune nel decennio. In particolare, è interessante capire quali siano i comuni che nel ranking hanno guadagnato posizioni e quali ne hanno perso. Tra i comuni che hanno guadagnato posizioni in termini di reddito medio per contribuente emergono Marebbe (+44 posizioni, dalla posizione 66 a 22), Sesto (+40, da 69 a 29), Naz-Sciaves (+26, da 84 a 58), Castelrotto (+24, da 43 a 19) e Lauregno (+24, da 110 a 86). Tra coloro che scendono in graduatoria si segnalano Braies (-40 posizioni, da 15 a 55), Villabassa (-33, da 44 a 77), Senales (-28, da 77 a 105), Dobbiaco (-25, da 41 a 66), Glorenza (-23, da 85 a 108) e Merano (-23, da 10 a 33).

Comunicato stampa

Grafico 1

Grafico 2

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